Posted in libri on 07/27/2010 05:14 pm by admin
Così, ero curiosa. Quelle notizie che in un modo o nell’altro filtrano nelle orecchie e sedimentano, finché un giorno di disperazione in biblioteca - perchè mancano sempre i titoli che mi servono? mi servono ORA - passi la mano tra gli scaffali e quel libro che non è stato rimesso al suo posto ti resta in mano. Ecco, è andata così. Quindi l’ho preso in mano e mi son detta “Ah, è quello che ha scritto il blog e poi gli han chiesto di pubblicarlo in un libro, chissà com’è”.

Bene per una lettura estiva, vi direi, leggero e scorrevole. Elogio ai siparietti intitolati “Ti offro un caffè”, che come in ogni ambiente hanno i loro temi ma son sempre divertenti. Anche se parla di avvocati, non vi preoccupate, è una lettura carina lo stesso (lo scrivo perchè la prima cosa che mi han fatto notare è che racconta di un ambiente che non piace a molti). Forse l’ho letto incuriosita proprio dal voler capire il motivo che avesse spinto una casa editrice a richiedere la pubblicazione di un blog. Vuol dire che davvero meritava, insomma. Come spesso accade, si forma la polemica su quelli che sono pro e i contrari alle storie contenute nel libro, visto che molto spesso deridono apertamente l’ambiente degli studi legali, ma questi son strascichi che lasciamo ai posteri. Bel coraggio, penso io e chissà, forse se lo è meritato di pubblicarlo sul serio.
Posted in film on 07/19/2010 02:56 pm by admin
Ci sono alcune scene semplicemente esilaranti… L’idea è simpatica, niente di complesso, leggero per una calda serata estiva.

Un dentista misantropo (splendido nel suo ruolo Ricky Gervais) si sottopone a un intervento chirurgico che cambierà la sua vita. Durante l’operazione muore per sette minuti e da quel momento in poi, comincerà a interagire con vari fantasmi di Manhattan, che lo assillano per risolvere le loro questioni in sospeso.
Posted in libri on 07/14/2010 03:55 pm by admin
Non è propriamente un romanzo, è una sorta di racconto totalmente autobiografico che ripercorre in maniera per niente lineare la storia di Filippo Timi.

Per chi lo conosce, non vi sto a spiegare, per chi invece non lo conosce, beh che se lo legga questo libro. Ma non aspettatevi di trovarci dentro dolcezza, o meglio, quella che c’è è invischiata di impeto quasi brutale. Da ammirare il coraggio di spogliarsi completamente davanti agli occhi del lettore, regalando frammenti di vita vera che fanno sorridere e commuovere allo stesso tempo. Mi è venuto voglia di scrivergli per dirgli grazie.
Ps: Mi sembra corretto informarvi che il contenuto e i linguaggi sono piuttosto espliciti, ecco.
Posted in pensieri on 07/04/2010 10:00 am by admin

see more @ www.nataliedee.com
Posted in libri on 07/03/2010 04:53 pm by admin
per essere leggeri in queste giornate calde estive
(non sto scherzando. non mi piace essere svegliata purammè. hehe!)

L’ho scoperto un annetto fa appena, questo bravissimo artista, grazie al regalo di un’amica. Beh, se vi capita di leggerlo, è proprio in gamba.
Posted in pensieri on 06/17/2010 08:03 am by admin
Ma per farvi sapere che dovremmo alzare la voce se serve…
Legge bavaglio
Posted in libri on 06/16/2010 10:11 am by admin
Beh, leggetevelo. Con i limiti e i pregi, è come sentire tuo nonno (forse è la copertina con lui da vecchietto che mi fa sorgere quest’immagine) che ti dà buoni consigli sulla vita.

“E’ singolare che gli uomini si rendano così difficilmente conto del fatto che non si trovano stretti senza via di scampo tra le ruote di un meccanismo, ma che restano in quell’ingranaggio unicamente perchè non si sono accorti che esso non è in grado di trasportarli più in alto.”

Posted in film on 06/09/2010 09:47 am by admin
Non mi piace la corrida e non argomenterò il perchè abbastanza intuibile, checché ne dicano i suoi sostenitori. Dovetti argomentare già con numerose persone tra le quali un allevatore di tori da corrida, e non se ne esce.

Il film racconta la vita e l’amore di uno dei più famosi toreri di tutti i tempi, detto Manolete, nella Spagna franchista. Fotografia molto bella e attori bravi, non c’è che dire, ma al di là della corrida che piaccia o no e di una storia che buona parte del popolo spagnolo conosce, il risultato è piuttosto noioso. La storia d’amore tormentata e l’analisi del rapporto stesso tra amore e morte, così profondi nell’animo del torero, perdono di senso se estesi a tutta la storia che, infatti, ne esce piatta e priva di quello sguardo che va al di là del primo impatto estetico accattivante, per perdersi quasi nella banalità.
Posted in teatro on 06/08/2010 10:27 am by admin
“La produzione di cultura è come la ricerca scientifica. Proviamo a sopprimerla e finiremo a girare nudi come gli uomini primitivi. Questo progetto di legge non è fatto per azzerare la cultura, ma per renderla una merce e quindi appannaggio solo di chi avrà la possibilità di comprarla.”
(immagine di Sardegna cultura)
Parole del buon Ascanio Celestini tra i vari protestanti in piazza contro le riforme che stanno attaccando alla giugulare il teatro. E siccome ci lavoro, col teatro, non mi posso far sfuggire così la possibilità di dire la mia. Finché ce l’ho.
Quindi, diamine, sono d’accordo con quanto sopra e penso che la cultura non possa esser vista in termini meramente economici, lo dimostra la storia, non per far polemiche di bassa lega. Il mio blog non ha velleità di sviscerare temi di attualità o politica o quello che è, voglio solo raccontarvi un po’ il mio punto di vista sulle cose che mi passano davanti come già spiegai alla nascita sua. Il teatro e tutte le espressioni culturali di valore, vanno tutelate perchè stimolano le teste a pensare (se è quello che vogliamo dai cittadini, che siano esseri autonomi e pensanti). Che poi ci siano sovvenzioni per cose più o meno discutibili, lì sono d’accordo, ci vuole un buon metro di misura, che non risenta di gusti personali ma che trovi un modo per essere obiettivamente valido nel decretare il merito di qualcosa. Magari se uno in teatro ci va poco, forse penserà chissenefrega che taglino anche il teatro come già si è fatto con la scuola, la ricerca, lo stato sociale. Che l’è la cultura per esser di meno? Quando gireremo nudi, ne riparliamo.