Archive for the ‘pensieri’ Category

vita di mamma #2

Ho cercato di resistere all’impulso ma non ci riesco, mi vien per forza da scrivere qualcosa sulla vita della neo-mamma… Vorrei non dar consigli visto che siamo ancora agli inizi e proprio non mi sento l’esperta di turno, forse tuttavia è questo il motivo che mi spinge a scrivere. Ne ho lette di ogni sorta su internet - come norma vuole - e soprattutto ne ho sentite da chiunque avesse avuto un pupo tra le mani. La cosa più divertente è quando sei ancora in dolce attesa e qualsiasi (giuro, qualsiasi) mamma ti dice: “Non ascoltare quello che ti dicono gli altri, fidati del tuo istinto. Io ti consiglio soltanto di…”. Mi ha fatto morir dal ridere per nove mesi, questa incapacità di resistere alla condivisione delle esperienze, seppur a senso unico.

Il fatto è che è assolutamente vero che i consigli altrui hanno poca valenza e che la miglior cosa è fidarsi del proprio istinto, ma non sempre è facile farlo, anzi. Lasciando stare i consigli sulla gravidanza (forse ne parlerò altrove), i primi tempi con un neonato si è tutti in fremito perchè non si sa il motivo del pianto, il colore che deve avere la cacca, come togliere il moccio dal naso, per dirne alcune. Non parliamo poi di come farlo dormire!

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Come nella vita di tutti i giorni, basterebbe imparare a decifrare i segnali e capiremmo molto meglio tante più cose. Con i bimbi tutto questo è amplificato all’inverosimile: sono in grado di percepire gli stati d’animo della mamma, e in generale di chi li circonda, in un millisecondo e reagire di conseguenza. Perciò se noi siamo stanchi e arrabbiati, è improbabile che lui si calmi e si addormenti sereno. Ovviamente è un circolo vizioso, noi siamo stanchi perchè lui non dorme e via dicendo. Quindi sì, non c’è nessuna ricetta miracolosa (mi fanno pensare anche quelli che suddividono i tipi di pianto o danno uno schema sull’addormentarli in base alla quantità di sbadigli…), forse qualcosa di vero c’è in ogni testimonianza ma quello che si può cercare di fare è non farsi prendere dal panico e provare un modo per capire cosa ci sta dicendo il pargolo. Lui per i primi mesi può soltanto piangere per dimostrare il suo disagio, sonno, la fame o noia. Magari quello che pensavamo di avere capito e che funzionava fino a ieri, oggi non va più. E quindi via, si ricomincia da capo interpretando i suoi segnali e ragionando “di pancia” più che con schemini prefabbricati. Via anche il tabù del pianto! Ogni tanto anche lui ha bisogno di sfogarsi - specie quando vuole dormire - e un po’ di pianto gli serve: se ai nonni o a chi viene in visita la cosa disturba, fateglielo capire gentilmente e non vi fate influenzare nelle vostre scelte. Per ora ho capito che quello che fa stare bene noi, farà bene anche a lui.

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vita di mamma #1

Ci stavamo chiedendo: ma come ci vedrà il pupo? Risposta pronta, basta consultare il sito “tiny eyes” - occhi piccolini - e caricare la vostra faccia per avere in tempo reale un elaborato rispetto ai parametri di settimane del bambino e distanza a cui è posizionato l’oggetto. E’ impressionante soprattutto rendersi conto che fatica dev’essere per lui, finché è piccolino, destreggiarsi lungo la giornata tra facce e posti diversi senza riuscire a distinguere bene i dettagli della realtà. Anche per questo, forse, alla sera ha più voglia di coccole e può essere fastidiosetto prima del sonno ristoratore.

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standard e poveri

L’ho sentito solo io lo stridìo tra immagini e parole nella nuova campagna dell’Agenzia delle Entrate sugli evasori fiscali? E sì che è stata realizzata da un colosso come la Saatchi&Saatchi. Insomma, l’uomo tipo, il parassita della società che dovrebbe rispondere alla campagna di sensibilizzazione sembra il tipico mafiosetto di periferia, con barba incolta e connotati marcati. Quando penso a chi evade le tasse in realtà la prima immagine che mi viene in mente è un tizio ben rasato, in giacca e cravatta, magari occhiali da sole da fico. O qualche persona influente, un politico, un dirigente, qualcuno che ha molto denaro e potere. Non so se sia dunque colpa dell’immagine che ne esce dallo spot o dalla difficoltà di base che questo messaggio smuova qualcosa in un terreno difficile come la lotta all’evasione, ma questa campagna mi ha lasciato piuttosto indifferente. Poi, se uno fa il “furbo”, non è che dicendo “hei, non farlo! con i soldi che non versi allo stato possiamo fare tante cose utili per tutti” le cose gli cambino molto. Lasciamo perdere poi gli esempi dei nostri governanti che calcherebbero solo la mano sull’ironia della situazione (sì, ve lo ricordate bene, qualcuno tempi addietro esortò a non pagare tasse ingiuste, tanto per dirne una). Da qualche parte si deve pur iniziare a sensibilizzare, e a parer mio per esempio nella vita di ogni giorno, incominciando a non imbucarsi tagliando la fila a uno sportello o a farsi fare la fattura dal meccanico. Anche se d’altra parte viene da pretendere che chi già si comporta onestamente, possa pretendere dallo Stato in cui vive che non gli si neghino dei servizi fondamentali e, chissà, magari che si tolgano delle ingiuste imposte, crisi o non crisi.

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veggenza

“I video giochi non influenzano i bambini. Voglio dire, se Pac Man avesse influenzato la nostra generazione, staremmo tutti saltando in sale scure, masticando pillole magiche e ascoltando musica elettronica ripetitiva.”

Kristian Wilson, Nintendo inc., 1989

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cara sanità

Mi sono stupita dell’efficienza statale: la norma è già in vigore dopo pochi giorni dalla sua discussione nelle aule del potere! E il piccolo cittadino si paga il ticket rincarato di 10 euro per prestazioni sanitarie di routine (se siete sfortunati e dovete farvi analisi per qualche periodo, pensate che bel rincaro…è il costo di più di un’ora di uno stipendio medio). A questo punto mi viene da sperare che il cambiamento sia possibile, forse anche per altre cose la burocrazia si può snellire, forse non solo per la tassazione ma anche per qualcosa di positivo! Non mi resta che appendermi a quest’ottimismo insensato, Italia mon amour.

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la casta

Mi sorprende sempre di come riusciamo a stupirci di cose note stranote trite ritrite come i privilegi dei politici delle alte schiere, di quanti soldini potremmo risparmiare tagliando lì anziché sui contributi per i figli a carico, per la casa, l’istruzione o la sanità per dirne alcuni. Ma non ci si smuove di un millimetro. Voi rinuncereste a essere dei privilegiati all-inclusive? Forse cerchereste anche voi di aggrapparvi al seggiolone e succhiare fin che ce n’è, pensateci. Questo non significa non muovere le acque nel tentativo di cambiare le cose, anzi, alziamola questa voce! Non so da dove mi esce tutta questa comprensione per la casta, sarà il caldo estivo che ottunde i sensi. Esce in questo periodo Spider Truman, nickname di un precario del mondo della politica che denuncia misfatti vari dell’ambiente, stanco della sua situazione (qui il link all’immancabile pagina di Facebook dove troverete riferimenti al blog, twitter ecc.). Chissà che, nonostante le repliche che sono già arrivate dal mondo della politica, in tutto questo non vi sia anche un fondo di verità: basterebbe poco, anche un decimo di vero, e sarebbe già molto.

Non si dica che la politica non è un impegno a tempo pieno e con tante responsabilità. Ma il retrogusto per chi ne abusa rimane amaro…Lavoratori? sordi

 

promesse

Avevo promesso a me stessa di evitare post sulla politica, che tanto ci fa arrabbiare e sembra purtroppo un’attività lontana dalla gente comune. Ma ogni tanto ci vuole, bisogna ricordarsi che possiamo fare qualcosa, non solo a parole. In Europa (Spagna in primis) la mobilitazione dal basso comincia a dare segni importanti, a ricordarci che la vita è nostra, è una sola e abbiamo diritto a essere governati al meglio possibile per creare un futuro degno di questo nome. Se spesso la nostra nazione viene vista come un paese per vecchi, dal quale i giovani in gamba emigrano proprio per avere aspettative di vita migliori e quelli che restano si tirano su le maniche per tirare avanti con quello che c’è, possiamo proprio dire che noi un futuro decente lo vogliamo. E da qualche parte si potrebbe cominciare: perchè non abolendo privilegi che ci farebbero risparmiare tanti soldi, senza doverli sottrarre a campi fondamentali per lo stato quali sanità o istruzione o cultura?

Ecco, per esempio. Un argomento che a tratti torna e che passa stranamente sempre sotto silenzio. 22 sì 498 no: qualcuno potrebbe rispondere di questo?

toto

 

voto

Voi fate come vi pare per questo referendum. Che sia per il sì o per il no, è l’unica occasione che avete per dire quello che pensate, poi non vi lamentate, perchè questa è l’unica forma di democrazia che vede la nostra partecipazione diretta, e benedetta sia.

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e caos fu

A volte basta un niente, una svista, e il mondo virtuale che ti sei costruito cade in frantumi. Perchè non ho fatto il backup quando dovevo? Troppe volte me lo son detta. E ora un virus piccino si è mangiato tutto il contenuto del mio hard disk, forse. Forse un esperto di computer mi salverà. Ma nel frattempo maledico tutti gli hacker che non si sa per quale motivo - spiegatemelo, vi prego - intossicano la vita della gente comune. Potessero intasare qualcosa altro, mi dico io. Non la mia casella di posta, non i commenti del mio blog, non il mio benedetto computerino con il quale lavoro. Un amico mi ha detto “capita”. Non è che prendi i virus solo sui siti per adulti, chiamiamoli così per non attirare altro spam di commento. Ma io mi continuo a chiedere perchè tutto questo spreco di menti e di energie, solo per fastidi a sconosciuti, mi sembra davvero un po’ poco.

pessimismo-e-fastidio

 

gelsomino

Così forse anche il mio sito verrà oscurato in Cina…

gelsomino

Dico, vi rendete conto a cosa può arrivare la follia politica? In Cina hanno iniziato cancellando la parola “gelsomino” dal dizionario, fino ad arrivare a proibirne il commercio! Piante sradicate dalle coltivazioni e lasciate marcire, perchè simbolo della rivoluzione. Quanta paura può fare un fiorellino…