Posted in libri, pensieri on 05/05/2011 12:39 pm by admin
Un giorno di pulizie in cantina a casa dei miei genitori, ho ritrovato tutti i miei anni di scuola, fermi e per sempre fissati nei quaderni e nei libri dove ho sostato per decenni. A tratti mi sono emozionata, tra le bordurine delle elementari e le poesie (perchè maestra hai voluto farmi imparare a memoria “X agosto”? ho odiato Pascoli per anni poi), una strana sensazione mi ha preso con i temi di italiano delle superiori e le cose che avrei voluto diventare. Ora che mi posso guardare indietro con la maturità di una persona fatta - ma non finita - mi rendo conto di quanto piccini fossimo, di quanta poca corazza ci ricoprisse a difenderci dal mondo. Anche se facevamo gli spavaldi.
E ripenso a mille scenette coi compagni, a ore di studio, alla noia di qualche lezione e alla sensazione che il cervello mi si espandesse mentre conoscevo più cose e imparavo a ragionare, chiedendomi se ce l’avrei fatta a leggere tutti i libri che mi interessavano nonostante la scuola e i suoi doveri.
Come rivivere un mondo sepolto, una me stessa che è mutata in tante direzioni diverse. Così li ho buttati via, dopo averli rimirati a lungo. Non ho bisogno di loro per sapere come ero perchè ho sentito il solco della memoria vivido e fresco, pazienza se alcuni ricordi verranno cancellati e se altri saranno modificati, è stato bello e brutto e voglio ricordarlo da me.
(image credits: shazie28)
Posted in pensieri on 04/28/2011 08:24 am by admin
non importa da quale parte state, il voto è un diritto per quanto vituperato e spesso calpestato. l’importante è esprimere la propria opinione. e smettetela di pensare che tanto non vi riguarda!
(questo post verrà ripetuto random fino a giugno, più o meno variato nei contenuti)

Posted in pensieri on 04/18/2011 02:25 pm by admin
Stavo riflettendo sull’essere vivi, mentre il corpo era impegnato in azioni meccaniche che non richiedevano la mia reale presenza. Mi escono solo parole ridondanti ma vuote, per chi legge. Come si fa a dire di vivere come se fosse il tuo ultimo giorno? Certo, domani potremmo non essere più qui e la Terra implodere o qualsiasi altra piccola enormità che devii il corso supposto per le nostre esistenze nel breve periodo. Ma con tutte le scadenze, il lavoro, la famiglia, la politica, l’ecosistema, la filosofia, qualsiasi sia ovviamente il nodo di pensieri che vi si forma in testa, quando ti resta lo spazio per respirare? Guardare semplicemente un insetto che si infila tra le foglie, le forme delle nuvole che cambiano, la faccia di chi amiamo e oddio, mi vengono in mente mille piccoli altri gesti di distensione che mi fanno apprezzare l’esistenza. Oppure succede qualcosa di inatteso che mi fa assaporare il piacere di passare del tempo con una persona. Io cerco di ricordarmi di cogliere l’attimo, ogni tanto mi perdo e ogni tanto mi ritrovo. Talvolta vedo dei visi spenti e penso che peccato, che loro non se lo ricordino. Poi vedo visi pieni di vita e mi dico, dai, ce la possiamo fare.

(image credits: drop of imagination)
Posted in pensieri on 04/14/2011 01:18 pm by admin
Avete mai passeggiato per i vigneti in primavera? A me capita spesso di farlo, e qualche tempo fa M. mi chiese: “Ti sei mai domandata perchè tra una fila di viti e l’altra le margherite crescono tutte in riga?”
Ecco, se qualcuno ha la risposta, ditemela perchè io ci sto ancora pensando. E se non le avete viste, cercate di farlo. Le troverete tutte in riga, in mezzo al sentiero che divide una vite dall’altra, una fila perfetta.

Posted in pensieri on 03/24/2011 09:16 am by admin
mi sto chiedendo se davvero dobbiamo berci tutte le rassicurazioni dei governanti (non solo del nostro belpaese) sulla situazione ecologica mondiale… non per essere allarmisti, ma il fatto che una nube nucleare che oggi e non si sa per quanti giorni esattamente transiterà nei nostri cieli sia assolutamente innocua, mi sembra bizzarro. e le radiazioni, quelle che a Tokyo dicono non siano tanto pericolose, e poi di giorno in giorno le dichiarazioni vengono gradualmente smentite fino a dire che i bambini non devono bersi l’acqua del rubinetto? ora, la radioattività sarà anche mille o più volte inferiori della nube che ci raggiunse da Chernobyl, ma come si fa a fidarsi, se nemmeno gli esperti riescono a prevederne gli effetti nell’immediato, mi vien da chiedermi proprio come si fa a fidarsi, ecco. per tutta risposta dei ragazzi adolescenti - in quella fascia d’età indefinita tra i tredici e i diciasette anni, credo - mi passano vicino per strada chiedendosi chi di loro sa cos’è la radioattività. una dice, boh, sarà quella roba che fanno nelle centrali nucleari.

Posted in pensieri on 03/14/2011 01:47 pm by admin
Al di là delle catastrofi
e delle nostre
piccole
tragedie quotidiane,
a ognuno i suoi silenzi.
Posted in pensieri on 03/07/2011 05:23 pm by admin
Si festeggiano 150 anni nazionali e davanti a tanto schifìo che vedo in giro, a volte mi piglia lo sconforto.
Proprio perché tu sei esistita, ora non esisti,
proprio perché fosti cosciente, sei incosciente.
E solo perché sei cattolica, non puoi pensare
che il tuo male è tutto male: colpa di ogni male.
Sprofonda in questo tuo bel mare, libera il mondo.
Pier Paolo Pasolini, Alla mia nazione

Posted in pensieri on 02/22/2011 09:29 am by admin
Si discuteva tra amici qualche sera fa sulla mancanza di tempo libero per le nostre passioni e della fatica che si fa anche solo a occuparsi di piccoli momenti extra lavorativi come tenere un blog, fare un corso di qualcosa che ci interessa, seguire attività varie e conciliare ovviamente il tutto con la famiglia. Argomento che tutti riconosciamo come vero: chi si è letto gli infiniti saggi sulla ricchezza della nostra epoca (che, appunto, è il tempo libero), chi semplicemente vorrebbe uno stile di vita diverso - e vai di discussioni sui massimi sistemi - e chi, d’altro canto, si chiede cosa ce ne faremmo di tutto quel tempo vuoto da doveri. Io qualche idea ce l’avrei, a dir il vero. La discussione potrebbe andare avanti per ore. Già Aristotele comunque, sosteneva che lo scopo del lavorare è il guadagno del tempo libero, e sì che di tempo in più rispetto a noi da godersi durante il giorno ne avranno avuto. Ma forse, per restare sul classico, a volte è come diceva Seneca: non è che abbiamo poco tempo, è che ne perdiamo molto. Questo include tutte le occasioni nelle quali siamo dove non vorremmo essere anche quando avremmo potuto scegliere, quando non facciamo ciò che ci piace ma ciò che pensiamo di dover fare. E non c’è cosa più triste!

Posted in pensieri on 02/13/2011 09:05 pm by admin
Festa che non festeggio… ma ho trovato questa cosa così carina che non posso evitare di parlarne.

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Da questo sito potrete spedire un semino che diventerà un bocciolo di fiore unico, seppur virtuale. Usando un particolare tipo di programmazione, ogni fiore che viene generato dai semi colorati che vedete sarà diverso da ogni altro e verrà spedito al destinatario via mail domani, 14 febbraio, nel giorno degli innamorati. Che romanticheria moderna!