Archive for December, 2009

Cinepanettone!

Niente paura, non ho osato avvicinarmici, ma seguendo la logica di “visto uno, visti tutti” e avendone, purtroppo, subìta la visione del trailer con le sue alte punte comiche (!), posso chiedermi legittimamente come ogni anno il perchè, perchè debba sempre esserci un cinepanettone a Natale? E perchè tanta gente va sempre a vederlo, come una tradizione che sta giungendo a soppiantare l’antica messa?

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Sono 26 anni che compare l’onnipresente Christian De Sica per delle trame molto simili a quelle degli anni precedenti, come gaio afferma il produttore De Laurentiis, una certezza nella tradizione. Qualcuno sostiene che il cinepanettone rappresenta il male del cinema, qualcun altro che è una visione leggera e nazional-popolare che la gente apprezza, visti gli introiti del botteghino. Si potrebbe obiettare a questo, però, che la distribuzione di tali film è piuttosto imponente, occupando di fatto la gran parte delle sale cinematografiche.

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(Già, utilizzo espedienti per farvi proseguire nella lettura!) Di qualche giorno fa è la notizia che il film ha già raccolto 14 milioni di euro. Ma vi lascio riflettere su come Sandro Bondi, ministro della Cultura, abbia potuto conferire (e qui il link alla delibera) a “Natale a Beverly Hills” la qualifica di pellicola di “riconosciuto valore culturale”. E qui un po’ di polemiche e risposte. Riflettete, gente, riflettete.

 

L’Italia al pc

E per continuare con i sondaggioni e le classifiche che tanto ci piacciono, l’Istat è uscita con la ricerca di fine anno su italiani e tecnologie, come si evince dal titolo del post (e che avevate capito?!).

web

Piano piano risaliamo la china e l’utilizzo del computer sembra ormai una cosa comune alla gran parte della popolazione del Belpaese, soprattutto dai ragazzi e nelle famiglie con figli giovani: poco più della metà delle famiglie possiede un pc, certo non batte ancora il record della tv (96%) o del cellulare (90%), ma è già un incoraggiamento alla speranza.

www

Per quanto riguarda la banda larga, invece, cattive notizie con dati che ci posizionano al quart’ultimo posto in Europa (dopo di noi solo Slovacchia, Grecia, Bulgaria e Romania), nonostante si debba evidenziare che tra questi paesi nell’ultimo anno c’è stato un grosso investimento per aumentare la portata della banda larga, cosa che, invece, da noi non è accaduta. Insomma, a livello generale siamo poco connessi al web rispetto a tutti gli altri paesi del continente, e non possiamo ignorarlo. Che si fa?

 

Abbronzatura…

a proposito di regali utili :D

nataliedee.com

 

Blogosfera 2009

E dopo lo Zeitgeist di Google, ecco il sunto del report sulla Blogosphere 2009 da Technorati.

techno

Non c’è bisogno di sottolineare come il blog stia diventando sempre più un ottimo strumento per far circolare argomenti e notizie, specie a livello professionale. E tutto questo nonostante il web sia in continuo cambiamento e occorra rinnovarsi di continuo per non soccombere.

blogosfera

I blogger, però, sono di tipi diversi:

72 % hobbisti - coloro che scrivono per divertimento e solitamente aggiornano il sito una volta alla settimana

15 % part-time - chi usa il blog come appendice del proprio lavoro ma non lo considera un’entrata necessaria

9 % indipendenti - lavorano con il blog per la maggior parte del loro tempo, per società e organizzazioni (e contemporaneamente usano tantissimo Twitter)

4% professionisti - e la parola dice tutto, sono i più influenti sulla creazione delle opinioni nel pubblico.

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Mi sono stupita che i due terzi dei blogger siano maschi! E pensare che poi siamo noi donne a voler condividere le nostre ciarle… E’ interessante poi, se volete leggervi il report con tutte le statistiche, apprendere quali sono le opinioni dei blogger rispetto ai media tradizionali e molti altri argomenti. Rimane il fatto che la maggior parte di coloro che tengono un blog lo fanno per gratificazione personale, per esprimersi o condividere le proprie conoscenze e questo è quello che rende il blog uno strumento irrinunciabile ormai, che non si può voler chiudere in canoni obsoleti o limitativi delle libertà di espressione, sempre nel rispetto delle libertà altrui.

 

 

post inutile

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Mi vien voglia ogni tanto di fare dei post spensierati, così, tanto per continuare una tradizione antica per me, per quanto possa essere definita antica. Cerco di evitarlo perchè ho promesso che questo blog sarebbe stato serio e pregno di argomenti seri, scritti con serietà. Mi vien anche voglia di aggiungere nel piccolo elenco ora esistente link di siti che mi piacciono, fatti da persone in gamba. Poi mi dico che dovrei mettere questo e quello e la lista diventa lunga e nessuno la guarda, una lista di link da trentasette centimetri, a parte me medesima che ogni volta clicco sul link per andare sui siti che mi piacciono. E’ quasi Natale, ecco il post inutile dell’anno, ed ecco spiegato perchè ho una lista di link così corta, che non è perchè sono pigra.

 

Lotta di classe

Mi ha fatto un po’ specie essere in teatro ieri sera tra signore impellicciate e radical chic di ogni età e sesso (ma non solo, per fortuna), seduti tutti assieme sulle poltrone di un luogo di intrattenimento di certo non proletario. E che mi aspettavo? Ma andiamo con ordine, inizio col dirvi di che spettacolo si trattava.

appunti__celestini

Qui potrete trovare ogni riferimento utile, se non conoscete l’ottimo Ascanio Celestini. Lo spettacolo era “Appunti per un film sulla lotta di classe”. A essere sincera lo ho sempre apprezzato molto, la sua capacità affabulatoria è splendida e lo seguo da tanti anni, da quando ancora non era molto famoso e di passaggi in tivù non ne faceva. Non che la cosa mi dispiaccia, anzi, però mi sono stupita a vedere ieri tutta quella gente a teatro e ho pensato che spesso la tivù fa la differenza. Il racconto che faceva Celestini lo vedeva affiancato sul palco da tre bravi musicisti che ne sottolineavano alcuni momenti - in maniera a tratti un po’ ripetitiva e noiosa, devo ammetterlo - e creavano la base musicale delle sue belle canzoni.

L’argomento è forse troppo facile, il precariato, misto a frammenti di ricordi e altri racconti e canzoni. O forse sono precaria da tanti anni che mi sembra trito per forza, l’argomento! Tuttavia è bello, sentire Celestini che racconta e che canta, è bello pensare che si crei un piccolo varco nelle coscienze delle centinaia di persone che ridacchiavano o stavano con orecchi e occhi ben aperti ad ascoltarlo, e che questo provochi differenza tra il prima e il dopo, quando tutti tornano a casa e riprendono la vita che si era sospesa per qualche ora. Perchè una differenza, per forza, ci sarà…

 

Secondi

Anche se primi era meglio… In attesa di poterlo pubblicare o vederlo pubblicato, comunico con allegro ritardo che il cortometraggio “Threads” (qui citato) è arrivato secondo al concorso Lama e Trama 2009. Da parte in causa non posso commentare il risultato! Ci abbiamo messo molto impegno e molta passione, sicuri che questo sarà un punto di partenza verso altre esperienze belle come lo è stata questa.

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Molte sono le persone che hanno collaborato a questo lavoro di gruppo, e a loro il mio grazie. Le foto di corollario sono ovviamente della fotografa di scena.

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Super8

Dedico il post a chi ha avuto la fortuna di possedere una macchina da presa negli anni Settanta che andava con la Super8. E che come me ha avuto un babbo che riprendeva ogni gita e ogni festa e soprattutto le più belle, le giornate qualunque! Mi piacerebbe mettere qualche fotogramma dei preziosi Super8, quando li rivedo mi assale un’emozione… il calore di quelle immagini, splendido. Certo ogni tanto un po’ di messa a fuoco ci starebbe, ma il fascino della proiezione di queste pellicole rimane intatto.

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Non temete, non è per niente morta questa pellicola. Prova ne è che ci sono diversi festival grandi e piccoli in Italia che la valorizzano, così come il cinema che ha riscoperto questo formato (diversi film importanti - vedi Spiderman, per esempio - e produzioni indipendenti), nonché numerosi aficionados e club di super8amatori. Insomma, per chi ama ancora la pellicola, usa la macchina fotografica analogica e la cinepresa old style, c’è movimento e da non sottovalutare: chissà se riuscirà a tener testa al digitale!

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Save the planet?

E’ un argomento che non mi ha mai lasciata indifferente, tuttaltro. Mi chiedo quante altre prove della rovina siano necessarie perchè cambi qualcosa nell’ordine delle priorità dei governi di tutto il pianeta. Se non cerchiamo di mantenerlo vivo, a che servono tutti i soldi che si stanno accumulando al momento? Ma il pensiero sembra non sfiorare alcune menti, troppe.

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Se avete qualche minuto, leggete uno degli appelli che più di cinquanta giornali nel mondo hanno lanciato ai potenti della Terra.

Farò comunque un piccolo riassunto.

Incremento della temperatura globale: Il mondo deve prendere delle misure per contenere entro 2°C gli incrementi della temperatura, un obiettivo che richiederà che il picco globale delle emissioni e l’inizio del loro successivo decremento avvenga entro i prossimi 5-10 anni.

Accordo per un trattato: Sono in pochi a ritenere che Copenhagen possa ancora produrre un trattato in una sua versione finale - verso un tale trattato si è potuto cominciare a fare reali progressi solo con l’arrivo del presidente Obama alla Casa Bianca e la fine di anni di ostruzionismo degli Stati Uniti, però i rappresentanti politici devono trovare un consenso sugli elementi essenziali di un accordo giusto ed efficace nonché su un rigido calendario per trasformarlo in un trattato.

Ricchi e poveri ed emergenti: Alle nazioni ricche piace ricordare la verità aritmetica secondo la quale non ci può essere una soluzione finché i giganti del mondo in via di sviluppo, quale la Cina, non adotteranno misure più radicali di quelle messe in atto finora. Il mondo ricco, però, è responsabile per la maggior parte dell’anidride carbonica che si è accumulata nell’atmosfera, deve quindi ora indicare la strada e ogni singolo paese in via di sviluppo deve impegnarsi a ridurre le emissioni. La giustizia sociale esige che il mondo industrializzato si dimostri generoso nel fornire risorse per aiutare i paesi più poveri a adattarsi al cambiamento climatico e a adottare tecnologie pulite che consentano loro di crescere economicamente senza che ciò comporti un aumento delle emissioni. Anche l’architettura di un futuro trattato dovrà essere stabilita in maniera ferma.

Vita quotidiana: Molti di noi, nel mondo sviluppato in particolare, dovranno cambiare il proprio stile di vita. L’era dei voli che costano meno del tragitto in taxi all’aeroporto sta volgendo alla fine. Dovremo acquistare, mangiare e viaggiare in maniera più intelligente. Dovremo pagare di più per l’energia e usarne meno. La prospettiva del passaggio a una società a basso impatto di anidride carbonica contiene tuttavia più opportunità che sacrifici. Alcuni paesi hanno già verificato che abbracciare la trasformazione può portare crescita, posti di lavoro e una migliore qualità della vita.

Sono d’accordo, voglio solo rimarcare che nel nostro piccolo possiamo dare il nostro contributo (e so che a volte costa fatica), a patto che non ci ammorbino per una lampadina accesa in più quando ci sono industrie e città e stati che non si preoccupano di risparmiare l’energia o di ridurre l’impatto sull’ecologia, perchè allora “non ci sto”!

 

 

Zeitgeist 2009

E quale sarà lo “spirito di questo tempo”? Google ce lo svela puntualmente sul finire dell’anno, se non avete tempo e voglia, vi snocciolo due brevi classifiche che riguardano le ricerche effettuate in Italia. Non è un test ma per divertirvi potreste provare  a metterne giù una ipotetica e vedere quante ne avete azzeccate!

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Top 10 italiana delle parole più ricercate in assoluto:

1. Facebook; 2. Youtube; 3. Libero; 4. Roma; 5. Meteo; 6. Giochi; 7. Yahoo; 8. Netlog; 9. Msn; 10. Wikipedia.

(credevo che i giochi fossero al terzo ma gongolo al fatto che la città eterna cavalchi l’onda al quarto posto!)
Chiunque usi internet di frequente molto probabilmente ne avrà buttata lì una simile. Diversa, invece, dalle previsioni quella delle notizie e degli argomenti di cronaca più popolari del 2009:

1. Terremoto abruzzo; 2. Sanremo 2009; 3. Grande fratello 9; 4. elezioni Sardegna 2009; 5. Veronica Lario; 6. Elezioni Europee 2009; 7. Giuramento Obama; 8. X factor 2009; 9. Michael Jackson; 10. Alberto Stasi.

Già, non mi rassegno che i due format televisivi siano in vetta o in top list, ma almeno alcuni degli eventi importanti restano di primario interesse. Se volete farvi due risate potete consultare le sezioni “come fare” (al primo posto, ovviamente, soldi, e all’ultimo? testamento!)

Qui trovate la famosa pagina googoliana (?!), per tutte le altre curiosità.