Archive for July, 2009

Giovani creativi

A breve spero di poter pubblicare il cortometraggio che stiamo girando. E’ un’avventura e una fatica, ci vuole impegno non indifferente anche solo per mettere assieme tante persone diverse a lavorare per la gloria, ma mi fa ben sperare anche solo per tutto quello che sto imparando, vedo che si cresce ogni giorno piano piano, cimentandomi in un campo che amo, dall’altra parte dello schermo stavolta. Perciò, chiedo venia a tutti quelli che controllano il blog e vedono languire gli articoletti, ve ne ho spiegato il motivo, sperando di poter dire tra poco che chiudo per ferie!

pellicola

 

estate

Ieri sera sono stata a sentire dei concerti, anche belli a dir il vero, ad un festival che conosco bene. Ho sentito, ad esempio, la Banda Improvvisa: un’orchestra vera e propria di musica folk tradizionale davvero godibile. Sicché poi si è aperto un dibattito sul perchè la maggior parte delle persone preferisse andare a sentire un gruppo di freakettoni con la ciaramella, bravi, in un altro concerto in una piazza limitrofa dove il pubblico ballava in visibilio ogni sorta di danze tradizionali alla bell’e meglio. Non mi sono data grosse risposte, ero impegnata con la taranta.

pizzica

 

Borat!

Tra una puntura e l’altra di zanzara ho visto anche Borat, o meglio “Borat: studio culturale sull’America a beneficio della gloriosa nazione del Kazakistan”.

borat-high-five

In versione originale è meglio, mi dicono, anche se già quella italiana è divertente! Sottile o esplicita presa per i fondelli di una cultura, contrapposta ad un’altra lontana migliaia di kilometri: Kazakistan incontra America. Quello che ne esce ve lo potete immaginare, considerando che lo speciale inviato del governo kazako protagonista del film è nientepopòdimeno (non è una parola italiana?) che Sacha Baron Cohen - che molti conosceranno come Ali G -.

Il giornalista Borat viene finanziato dal governo della sua nazione per girare un documentario su usi e costumi dell’America, e si scontra con numerose diverse realtà che gli offriranno spunti di riflessione su una cultura diametralmente opposta a quella nella quale è vissuto. Tra rodei e riunioni religiose, innamoratosi di Pamela Andersen, decide di viaggiare fino in California per andare a sposarla…

 

Una riga su Grizzly man

Ma voi lo avete visto? Sì, il film di Herzog. Nel titolo ho scritto che l’avrei commentato in una riga, beh, quasi. Insomma: se lo volete vedere per alcune immagini straordinarie, potete farlo, anche se nei documentari standard ne avete a iosa; se è per la vita di un pazzo, ne ho viste di più interessanti…E potrei continuare (tranne che per i patiti del regista, che magari mi sapranno trovare un valido motivo?). Ci sono alcuni momenti poetici, è vero, ma non ne vale la pena e se servirà lo argomenterò.